Presentazione dell’edizione del 1995 inviata alla Soprintendenza Archivistica della Sardegna

Archivio storico della Provincia di Cagliari (1859-1961)

 

Presentazione del Titolario archivistico dell’archivio cartaceo

La Provincia è un’ente autarchico territoriale e rappresenta una delle parti in cui lo Stato. per alcune finalità della pubblica amministrazione, ha diviso il territorio nazionale.

Le Province vennero istituite su tutto il territorio nazionale con la legge comunale e provinciale del 20 marzo 1865 con la quale venivano estesi, a tutto il Regno, gli effetti della legge del Regno sardo-piemontese del 7 ottobre 1848. Si adottava, in questo modo, il modello amministrativo francese con la partizione dello Stato in Divisioni. Province, Mandamenti e Comunità.

La Provincia veniva amministrata da un Consiglio e da una Depurazione presieduta dal Prefetto e da membri scelti dal Consiglio nel proprio seno.

Sostanza li modifiche all’ordinamento provinciale furono apportate dalla legge del 30 dicembre 1888, mentre le successive leggi del 4 maggio 1898. 21 maggio l903 e 4 febbraio 1915, modificarono la durata in carica e il rinnovo dei componenti il Consiglio e la Deputazione e il sistema di elezione da seguirsi.

Con l’avvento del regime fascista vennero introdotte sostanziali riforme alla legge comunale e provinciale.

Nel 1923 vennero ampliate le competenze dell’Ente, specialmente in materia sanitaria e stradale, successivamente, nel 1928 la legge del 27 dicembre sostituì il Consiglio e la Deputazione con il Rettorato ed il Preside.

Il 3 marzo 1934 fu emanato il T.U. della legge comunale e provinciale che riorganizzò la materia amministrativa attribuendo la nomina dei Rettori al Ministro dell’Interno anziché al Re e sottoponendo gli atti della Provincia al controllo di legalità e di merito della Prefettura, della Giunta Provinciale Amministrativa e del competente Ministero.

In seguito alla caduta del regime fascista, nel 1944 fu emanato il D.L.. che provvide a dettare norme transitorie per l’amministrazione dei Comuni e delle Province rimaste in vigore fino alle disposizioni per la composizione ed elezione dei nuovi organi elettivi. Consiglio e Giunta provinciale, emanate con la legge del 5 aprile 1951.

L’archivio storico dell’Ente consta di complessive 1236 unità di riordino che giacevano nel locale della cappella dell’ex-Brefotrofio provinciale. Fin dalle prime fasi del lavoro emerse che, rispetto all’istituzione dell’Ente ed alle competenze che la legge gli attribuiva, l’archivio storico era estremamente lacunoso.

Le cause ipotizzabili della dispersione del materiale documentario sono i trasferimenti degli uffici e dell’archivio, in particolare quello avvenuto nel 1943, in seguito ai bombardamenti che. danneggiando gravemente il Palazzo provinciale, costrinsero l’Amministrazione al temporaneo trasferimento nel paese di Sedilo.

Si ha, inoltre. notizia dagli atti di questo archivio (cfr. unità n. 538) di ingenti scarti di materiale documentario effettuati dalla stessa Amministrazione del 1936 al 1952.

Certamente fu effettuato lo scarto dei mandati di pagamento dal 1871 al 1910 e presumibilmente fu autorizzato lo scarto degli atti delle forniture all’Ospedale psichiatrico per il primo trentennio del secolo (cfr. Serie 1.37).

Esistevano lino al 1942 i protocolli della corrispondenza, ed i registri contabili rispettivamente per gli anni 1905-1916 e 1869-1928 che tuttavia non sono stati rinvenuti così come i mandati successivi al 1910.

La frammentarietà della documentazione residua ha reso difficoltosa la ricostruzione delle serie originarie che, comunque, sono state descritte in quanto tali al fine di delineare la struttura essenziale dell’archivio, ricostruita sulla base delle competenze dell’Ente.

All’interno delle serie e delle loro articolazioni le unità archivistiche sono state indicate con la descrizione sintetica dell’affare, mentre informazioni sulla tipologia degli atti e caratteristiche del fascicolo vengono date nella scheda introduttiva a ciascuna Serie.

ll riordino ha cercato di rispettare. per quanto possibile. il sistema di organizzazione dei fascicoli, frutto in parte di precedenti interventi. elencando alfabeticamente o cronologicamente. a seconda dei casi, le unità che costituiscono le Serie.

Lo stato di conservazione è generalmente buono o discreto ad eccezione di alcuni registri di deliberazioni in cattivo stato e per i quali è auspicabile un sollecito intervento di restauro.

Il riordino dell’archivio storico della Provincia di Cagliari, è stato avviato il 1° gennaio 1993, grazie ai Progetti Speciali regionali per l’occupazione.

Terminato il 31 dicembre 1995. il lavoro ha portato alla compilazione di quattro inventari che descrivono ed enumerano le unità archivistiche che costituiscono l’archivio dell’Ente ed i suoi aggregati.

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