L’idea del logo della Biblioteca Provinciale nacque dalla riflessione su alcuni elementi caratteristici del Parco Provinciale di Monte Claro, custode e vettore di significati storici, architettonici e naturalistici. Il logo oggi identifica il Sistema Bibliotecario di Monte Claro istituito nel 2018.

 

Il logo del Sistema Bibliotecario di Monte Claro è una versione stilizzata e semplificata disegnata da Massimo Demelas (grafico freelance nato a Nuoro e residente a Milano) nel 2012 del logo del parco di Monte Claro pensato e ideato vent’anni prima (1992) dall’agronomo della Provincia Francesco Desogus che prese spunto dalla decorazione del piatto/ciotola rinvenuto nella tomba prenuragica nel 1905 durante i primi scavi per la realizzazione dei padiglioni del manicomio provinciale. La scoperta archeologica si rivelò tra le più importanti del periodo prenuragico della Sardegna (3000 anni a.C.), tant’è che dopo successivi simili ritrovamenti in altre parti dell’Isola gli archeologi hanno classificato il periodo come  Cultura di Monte Claro,  l’agronomo Desogus decise di valorizzare la peculiarità storica del sito con l’utilizzo dell’icona nella cartellonistica e in tutte le possibili rappresentazioni di richiamo del costituendo parco urbano. Infatti, nella stesura del disciplinare dell’appalto concorso di progettazione esecutiva e di realizzazione del Parco di Monte Claro (Delibera di Giunta n.2419 del 1996) Desogus impose che le proposte progettuali prevedessero l’uso del logo almeno nella segnaletica allegando due esempi come riferimento:

Ipotesi di cartellonistica riportato nel disciplinare dell’appalto concorso

Secondo esempio inserito nel disciplinare: il logo sulla sommità del colle e sullo sfondo lo skyline stilizzato del Castello di Cagliari

La fontana-logo

Gli autori del progetto esecutivo vincitore, gli architetti Felicia Bottino e Boschi, decisero di fare di più dando massimo risalto al logo e farne elemento principale e caratterizzante del parco. Progettarono alla base del pendio nord del colle di Monte Claro che domina tutta la parte pianeggiante del parco, una grande “fontana-logo” di 15 metri di diametro come punto di arrivo del viale principale del parco.

La fontana-logo ha due componenti speculari: nella parte sul pendio il logo è riprodotto con degli arbusti ordinati mentre per la parte in piano con una vasca della stessa forma che lo riflette, munita di sistema di illuminazione sommerso per offrire una certa suggestività anche nelle ore serali. Le due parti sono unite da una fontana su cui scorre un velo d’acqua continuo.

 

È importante evidenziare che il logo non deriva da una pintadera, uno stampo in terracotta che anticamente si utilizzava per decorare il pane, i tessuti o il corpo, come riferito erroneamente da qualcuno. Infatti, i più antichi ritrovamenti di pintadera sono di 1500 anni successivi ai reperti rinvenuti a Monte Claro.

Il piatto/ciotola rinvenuto a Monte Claro la cui decorazione sul fondo ha ispirato il logo del Parco (Museo Archeologico Nazionale di Cagliari)

Infatti, il logo deriva dalla decorazione di colore rosso presente sul fondo di un piatto/ciottola di terracotta che faceva parte del corredo funerario della tomba prenuragica (ca. seconda metà del III millennio a.C.) scoperta nel 1905 durante i lavori di realizzazione del Manicomio Provinciale. Tale ritrovamento ha poi dato nome alla “Cultura di Monte Claro”, è una cultura prenuragica diffusasi in tutta la Sardegna intorno alla seconda metà del III millenio a.C.

Il reperto è oggi esposto nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

 

 

Il logo evidenzia la perfetta ed immediata analogia con il luogo dal punto di vista:

  • storico-archeologico-culturale: con un chiaro richiamo alla  Cultura di Monte Claro;
  • architettonico: con la ripresa del logo originario del Parco e la nobilitazione dell’immagine della fontana presente al centro del Parco;
  • naturalistico: con il colore verde e con rimandi simbolici a due alberi stilizzati o a due steli di due fiori che si aprono verso l’esterno.

Il logo del Sistema Bibliotecario di Monte Claro intende inoltre rappresentare il messaggio chiave delle biblioteche di pubblica lettura: il lettore è al centro della biblioteca, e tutti i servizi della Biblioteca vengono pensati e si muovono in funzione del lettore.

 

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